…nasce PASTABIO: un modo nuovo di essere italiani.

Non era un capriccio, il nostro: sin dall’infanzia abbiamo sempre saputo che, su queste colline, dimorava una grande tradizione cerealicola e, nei nostri geni, c’è sempre stata l’intenzione di perpetuarla.

Correva l’anno 1968 quando mio nonno, Enos Ghignoni, riceveva a Grosseto il Premio Provinciale “Spiga d’Oro” dalla Federazione Italiana dei Consorzi Agrari nell’ambito del XVII Concorso Nazionale tra produttori di grani da seme.

Da allora, abbiamo sempre coltivato il sogno di tornare a lavorare il grano e, a distanza di due anni dal primo raccolto, esce oggi la nostra PASTABIO: una pasta bruna, saporita e croccante: una pasta macinata a pietra, trafilata al bronzo ed essiccata lentamente, per noi, dal piccolo pastificio Prosit di Pistoia.

Una pasta nuovissima eppur antica, ad alto contenuto di proteine e a basso contenuto di glutine, che non appesantisce, ma che anzi stupirà per il suo sapore caldo di sole e di grano e la superficie delicatamente rugosa, in grado di trattenere il condimento più elaborato ed esaltarsi, ed esaltare, quello più semplice, fosse anche olio extravergine d’oliva e parmigiano grattato.

Per il momento, coi nostri fusilli abbiamo scoperto che il territorio vince due volte: impagabile, l’abbinamento con un ragù di asparagi ed Enos I.

Ma questa è un’altra storia.

Vi aspettiamo in azienda!
Riccardo Lepri

PASTABIO: il sapore della pasta

Colpisce dapprima all’olfatto, lo risveglia un profumo antico di malto, di chicco di grano e di molino, che rimanda alla terra scaldata dal sole e c’è perfino un tocco di fieno che già si respira quando, ancora a crudo, si apre la confezione.

Pochissimi minuti di cottura e PASTABIO di Tenuta Montauto è pronta.

Un colore delicatamente brunito, indice della paziente molitura a pietra e della lenta trafilatura al bronzo, prepara i sensi alla percezione.

Penetrandola colpisce, al tatto, una peculiare consistenza, una resistenza perfettamente distribuita sia a un livello superficiale che nella parte più profonda della fibra. È tesa, fibrosa e uniforme e, sulla lingua, restituisce una percezione deliziosamente rugosa, di spiga di grano, perfetta per trattenere, sulla sua superficie, ogni tipo di condimento.

Al morso è croccante e compatta e sprigiona un profumo maltato che, in via retrolfattiva, può ricordare la polvere del caffè. Al gusto è sorprendentemente saporita di grano e di cereali, e gustosa al punto da non necessitare, in fase di cottura, praticamente di sale il ché la rende ulteriormente indicata per chi volesse mantenere uno stile di vita sano.

Si tratta di un sapore nuovo eppur antichissimo. Si tratta di PASTABIO

di

Tenuta Montauto